Il Greco di Tufo, quello buono, lo trovate da Tannico!

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Il Greco di Tufo, vino bianco prodotto in provincia di Avellino, da sempre rappresenta un’eccellenza enologica prodotta a partire dal vitigno greco il cui nome dichiara apertamente le origini geografiche e storiche, in principio era chiamato Aminea Gemina: Aristotele riteneva che il vitigno delle Aminee arrivasse dalla Tessaglia, terra di origine degli Aminei, popolo che colonizzò la costa napoletana ed impiantò questo pregiato vitigno sui pendii fertili del Vesuvio. Ne testimonia la remota presenza sul vulcano un affresco 8 ritrovato nell’antica Pompei risalente al I secolo a.c., dove viene chiaramente nominato il vino “greco”. Plinio il Vecchio invece ne conferma il pregio scrivendo: “In verità il vino Greco era così pregiato che nei banchetti veniva versato una sola volta”.

Vitigno Greco di Tufo. Foto: Vinitaly Wine Club
Il rapporto stretto tra il vitigno greco e Tufo inizia però in tempi più recenti quando, tra la fine del 1800 e gli inizi del secolo scorso, cominciò ad essere coltivato nelle zone interne dell’Irpinia, in particolare all’interno della Valle del Sabato, caratterizzato dalla presenza terreni argillosi, sabbiosi o calcaree di origine vulcanica, ricchissimi di sostanze minerali tra cui lo zolfo che, grazie alle miniere Di Marzo, venne estratto per moltissimo tempo nel comune di Tufo giovando allo sviluppo dell’attività vitivinicola dell’intera provincia grazie anche alla costruzione della prima strada ferrata d’Irpinia, da lì a poco chiamata propriamente “ferrovia del vino”, che collegava i migliori e maggiori centri di produzione vinicola delle Colline del Sabato e del Calore direttamente con i maggiori mercati italiani ed europei.
La crisi dell’industria estrattiva irpina degli anni ’60 culminata, come accaduto a Tufo, con l’avvenuta chiusura di tutti i giacimenti minerari negli anni ’80 ha creato una importante crisi economica del territorio che solo grazie alla viticoltura, ovvero al recupero della tradizione antica legata al Greco di Tufo, è stata tamponata generando un’opportunità per tutte le persone che avevano perso il lavoro che sono (finalmente) tornate nei campi a coltivare nuovi e vecchi vigneti di greco. Questa nuova vita del Greco di Tufo, con fortune alterne, ha raggiunto il suo culmine nel 2003 quando è stato tutelato e valorizzato diventando un vino DOCG (Denominazione di Origine Controllate e Garantita).

L’areale di produzione. Foto: Campania Stories
Il disciplinare di produzione prevede che il vino debba essere prodotto con uva greco (minimo 85%) e coda di volpe (massimo 15%) che devono assicurare una gradazione alcolica minima dell’11,5%.
Caratteristica principale del Greco di Tufo è il suo profumo che si pone quale eccezionale specchio del territorio di origine: tratto di pietra focaia e gesso evidente che non vanno ad offuscare l’ampio patrimonio aromatico giocato su tratti di fiori di campo e frutta gialla. Al gusto si caratterizza per una carica sapida decisamente prorompente ridondante di suggestioni fruttate che terminano con un “classico” finale leggermente amarognolo di mandorla tostata.

Il Greco di Tufo, che potete acquistare comodamente sul nostro shop on line, può essere bevuto sia giovane sia a distanza di qualche anno. Non abbiate paura di conservarlo in cantina a temperatura controllata anche per dieci anni.


A tavola il Greco di Tufo può essere abbinato tranquillamente a tutti i piatti a base di pesce (sublime l’accostamento col pesce spada alla griglia) ma non bisogna avere paura di sposarlo anche con la le carni bianche come l’arrosto di vitello o il pollo alla cacciatora. Non abbiate paura, inoltre, ad accompagnarlo ad un piatto assortito di formaggi freschi dove non dovrebbe mai mancare una succosa mozzarella di Montella condita con poche gocce di olio.

Su Tannico potrete comprare Greco di Tufo delle più importanti e premiate cantine irpine come, ad esempio, Pietracupa, Ciro Picariello, Cantine di Marzo, Mastroberardino, Petilia, Villa Raiano, Le Ormere, Antonio Caggiano e Villa Matilde.